immaginiamo
Immaginiamo di perderci in un mondo liquido, fatto di veli e riflessi, di piccole gocce, infinitesimali, in un mare sconfinato. Immaginiamo.
Immaginiamo di passarci le dita, di sentire l’inafferrabile che si palesa, qualcosa che ti colpisce e, bagnandoti, rivela cosa sei.
Francesco Arena quest’anno ha dedicato agli elementi marini la sua collezione mescolando i sentimenti, giocando con trasparenze e velature, immergendo la sua sposa in una cornice aulica, misteriosa e candida come un antico idioma che non si può decifrare. Elementi luccicanti come pietre su una vecchia spiaggia, spose come sirene, inafferrabili, lontane e vicine tanto da dover scendere in fondo al mare, molto lontano, così lontano che il blu non esiste più, lì dove il cielo non è che un ricordo. E quando sei in fonda, nel silenzio, ti fermi e decidi che vuoi restare lì solo per loro, per l’eternità: allora le sirene vengono verso di te a giudicare l’amore che gli offri. Se è sincero, se è puro, allora ti accoglieranno per sempre.
arena